· 

Ci risiamo: Università di Brescia contro Giulio Palermo!

Il Magnifico Rettore dell’Università di Brescia, Chiar.mo Prof. Maurizio Tira, con lettera ufficiale, prot. n. 0155309 del 18/08/2020, ritira il finanziamento e l’autorizzazione allo svolgimento della Scuola estiva Crisi economica e lotte sociali nell’Unione europea.

 

Motivazione: "la collaborazione con due organizzazioni di carattere spiccatamente politico, Università Critica e Coordinamento Comunista” e “altri dettagli nei contenuti e nel messaggio grafico destano forti perplessità”.

 

Senza nemmeno contattarmi per chiedermi un chiarimento, in qualità di responsabile scientifico di questo progetto didattico approvato dagli organi collegiali d’Ateneo, il Rettore mi ha fatto pervenire ieri, alle 21,34, la sua insindacabile decisione.

 

Come è noto, le università italiane possono infatti intrecciare rapporti con imprese private, associazioni padronali e lobby economiche ma non è consentito che svolgano anche una funzione critica sulla società.

 

Quei quattro ricorsi amministrativi da me vinti contro la “mia” Università per gli abusi commessi ai miei danni, la mia vittoria al Consiglio Universitario Nazionale nel procedimento disciplinare con cui le autorità di Ateneo avevano chiesto la mia sospensione dal servizio e dallo stipendio per un anno, il veto politico all’insegnamento e tutte le attenzioni particolari che ricevo da venti anni ovviamente non c’entrano niente.

 

Sapendo che questo mio post è letto con attenzione da piccoli spioncini in cerca di punti fedeltà baronale, non mi dilungo.

 

Ovviamente, la Scuola estiva si fa lo stesso, senza il finanziamento e senza il prestigioso logo dell’Università di Brescia.

 

Il diritto allo studio critico non è oggetto di discussione con le autorità accademiche. Il Coordinamento comunista mantiene il suo impegno a minimizzare i costi e quello che manca ce lo metto io.

 

Un motivo in più per partecipare!

Scrivi commento

Commenti: 0